I piaceri del palato

I piaceri del palato a Piante e Animali Perduti. Potrebbe essere questo uno slogan, una sintesi di ciò che si può trovare lungo le vie di Guastalla nell’ultimo fine settimana di settembre.

Enogastronomia di eccellenza

Quello che di solito si riassume sotto il termine “enogastronomia” che significa gastronomia e enologia, cibo e vino insomma, a Piante e Animali Perduti si traduce in una enorme proposta di prodotti di eccellenza per chi ama i gusti di una volta, i sapori raffinati, i profumi e gli aromi che non può trovare nei supermercati e nel normale circuito distributivo alimentare.

Tutto ciò che si trova sui banchi della fiera, che è in realtà una vera e propria mostra mercato dedicata al cibo di alta qualità, è frutto di ricerca, di passione e di anni (o secoli) di selezione. Qui sono banditi i prodotti standard, le produzioni industriali o in serie, qui trovano posto le piccole produzioni come i formaggi di malga, i formaggi di piccoli consorzi, i produttori che fanno tutto in casa e che hanno pochissimo da vendere ma che aspettano di venire a Guastalla sanno di trovare chi apprezzerà il loro sforzo. E fare i complimenti.

Riscoprire il gusto del cibo buono

Piante e Animali Perduti è l’olimpo del gusto tra i mieli delle diverse terre italiane, tra i pani delle più lontane regioni, tra i formaggi introvabili, tra i presidi Slow Food e le verdure di stagione appena raccolte nei campi dove vengono coltivate in modo biologico o con cure particolari e rispetto per l’ambiente. E’ qui che le tradizioni culinarie d’Italia e d’Europa si incontrano, è qui a Guastalla che si fa la cultura del cibo buono e sano.

Non dimentichiamo uno dei alimenti principe della nostra tradizione: il riso nelle sue diverse varietà, ognuna con spiccate caratteristiche, provenienti dalle aree italiane più vocate e da piccoli produttori con poche risaie che curano i chicchi come figli. Inoltre non passano inosservate le farine ottenute con i grani antichi, straordinarie per recuperare il profumo e il gusto del pane di una volta. Da provare assolutamente.

Una offerta incredibile: centinaia di espositori

Ogni banchetto è una sorpresa. Garantito. E’ per questo che a Guastalla durante Piante e Animali Perduti si compra volentieri ed è qui che si danno appuntamento i gourmet, i cercatori delle chicche gastronomiche di sopraffina eccellenza. Chi ama le confetture troverà le più inaspettate, con mix di due o tre frutti diversi che assieme diventano esperienze gustative memorabili. Le mostarde sono a Guastalla anche motivo di sfida con tanto di concorso e giuria. I dolci secondo la tradizione delle varie regioni attirano compratori che attendono l’evento di fine settembre per rinnovare un gusto altrimenti perduto per tutto il resto dell’anno. I salumi sono orgoglio emiliano ma a Piante e Animali Perduti si possono confrontare le eccellenze di ogni zona del nostro Paese e non solo! I migliori culatelli? I salami di maiali allevati allo stato brado? Qui!

Il Parmigiano Reggiano la fa da padrone e si possono degustare le varie tipologie derivanti dalle diverse zone di produzione (pianura, collina, montagna) e confrontarle con il Parmigiano Reggiano delle vacche rosse. Lo conosci?

I vini hanno una presenza significativa e li si va scoprendo man mano che si passa tra i banche coperti di eccellenze alimentari. Anche in questo caso le bottiglie provengono da zone molto diverse e ancora una volta l’offerta così variegata permette di farsi un’idea. Assaggiando, degustando, scegliendo.

Enogastronomia è cultura

Si diceva prima che enogastronomia è anche cultura e la dimostrazione che questo è un punto forte di Piante e Animali Perduti la si trova anche nelle mostre sempre presenti: dalle zucche alle uve, dai semi ritrovati che si possono scambiare per perpetuare le cultivar, dai convegni, dalle scuole reggiane che offrono le esperienze degli studenti, informazioni, curiosità e “materiale vivo” da osservare e apprezzare.

Tutto ciò è possibile perché gli espositori sono selezionati e sottoposti all’occhio attento delle giurie che premiano ogni anno i più meritevoli tenendo alto il livello generale dell’offerta dei prodotti che qui devono essere sempre un grande piacere per il palato.

A Guastalla ogni promessa è mantenuta!

 

fotografie di Daniele Daolio

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