Piante e Animali Perduti è l’occasione per vedere il Campanòn, certamente tra i monumenti più significativi di Guastalla. Non solo per la storia che testimonia, ma perché punto di riferimento cittadino: per l’altezza, con i suoi 40,9 m, per le sue campane che scandiscono le ore, ma anche perché recentemente è stato trasformato in un punto di aggregazione davvero fuori dall’ordinario.

Made in Low Land Quattro è il nome del gruppo che, in collaborazione con Pro Loco Guastalla, ha avviato un percorso che riporterà questi importanti spazi al centro della vita culturale. Si tratta di un’associazione culturale nata nel 2007 e che nel tempo ha inglobato altri gruppi di giovani spinti dalla voglia di fare qualcosa per la comunità cittadina. Dopo il sisma del 2012, infatti, il gruppo affiancato da Pro Loco, ha permesso infatti di scrivere una nuova pagina di storia per questo edificio così importante.

La torre civica di Guastalla può essere letta come l’ultima testimonianza dell’antica rocca che ha preceduto il cinquecentesco Palazzo Ducale: distrutta dall’esercito spagnolo nel 1689, i ruderi della struttura e della torre di ingresso sono stati trasformati nell’edificio attuale attraverso il progetto dell’architetto Cristoforo Trivellino a partire dal 1723. Il progetto settecentesco originale è conservato presso la biblioteca Maldotti e vi si legge una copertura a cupola non realizzata: più bassa del progetto iniziale, forse per l’interruzione dei lavori dovuti alla morte del capo cantiere, la torre campanaria ospita tre campane di cui una medievale. La più antica proviene forse dalla precedente rocca, di dimensioni maggiori una seconda campana rinascimentale ed infine la campana maggiore, datata 1777 e dedicata, attraverso i sonetti di Padre Affò, a Ferdinando Borbone. La balaustra in marmo presenta un leone rampante, simbolo della comunità guastallese già a partire dal XVI secolo, probabilmente derivato dall’emblema Gonzaga, in cui il leone rampante a due code accompagna l’aquila imperiale. La torre ospita anche spazi affrescati nell’Ottocento in cui si distingue il Re dei Gnocchi oltre ad un antico pozzo nei sotterranei. Già presente in epoca medievale, proprio i sotterranei sono ispirazione di numerose leggende per la presenza di cunicoli, oggi murati, che da qui partivano verso le più misteriose destinazioni: passaggi segreti dentro e fuori le mura cittadine.

Nessun mistero invece su quello che succederà in questi spazi durante la manifestazione Piante e Animali Perduti: Made in Low Land animerà la torre civica con tre differenti workshop tra panificazione naturale, serigrafia e costruzione di circuiti per effetti sonori. Inoltre la rivista “Radici” sarà realizzata dal vivo con i partecipanti più piccoli, mentre Dj Set e bar saranno presenti nel cortile interno della torre a partire da venerdì sera.

Al primo piano verranno allestite due mostre fotografiche a cura di Simona Pavan e Elisabetta Claudio: per questo motivo la torre sarà eccezionalmente visitabile anche nei primi due weekend del mese di ottobre, un’occasione davvero da non perdere.

Articolo di Staff UIT Guastalla, foto di Fausto Franzosi