Piante e Animali Perduti torna Sabato 28 e domenica 29 settembre 2019: è l’edizione numero 23 di una delle più attese manifestazioni in Italia dedicate alla biodiversità e al mondo rurale. Come d’abitudine l’appuntamento è nel centro di Guastalla (RE), luogo di storia, di arte e di tradizioni.

Nel solco di un programma che trova ogni anno sempre più estimatori, anche la nuova edizione ricalca gli elementi forti di Piante e Animali Perduti ovvero il mercato dedicato al mondo vegetale nelle sue rarità tra fiori e piante da frutto, il mondo della gastronomia di eccellenza con le proposte più succulente provenienti da tutto il Bel Paese, l’esposizione degli animali di corte agricola, gli incontri ed esposizioni di vario genere.

La mostra mercato che si snoda per 3 km lungo le vie del centro di Guastalla punta sempre a ospitare prodotti difficili da trovare altrove. Piante e Animali Perduti negli anni si è sempre più consolidata come appuntamento di rilevanza nazionale per chi cerca qualcosa di davvero particolare, per il giardino, il frutteto… il palato.

Tra 500 espositori l’offerta è davvero notevole e ogni edizione la selezione tiene alta l’asticella della qualità con il lavoro di una commissione che giudica le proposte commerciali degli espositori. I migliori tra questi, nelle rispettive categorie merceologiche, saranno premiati.

Tra le novità della nuova edizione 2019 diamo solo alcuni accenni invitando tutti i visitatori a consultare il programma non appena disponibile nella sezione dedicata in questo sito.

La sfida del gnocco fritto

Piante e Animali Perduti è una delizia per i buongustai che qui trovano la cucina del Po e, in generale, la cucina della Bassa. Lo gnocco fritto, tipico dell’Emilia, tradizionalmente fritto nello strutto, sarà l’occasione per una sfida dal titolo Strutto struggente fra la torta fritta di Parma (forno Borlenghi di Colorno) e lo gnocco fritto di Reggio Emilia (Proloco di Guastalla).

Gli incontri di Piante e Animali Perduti

Piante e Animali Perduti è anche occasione di incontri. Tra questi da ricordare il convegno annuale di RARE che si svolge il palazzo Ducale dedicato alle Razze autoctone italiane e ai formaggi storici.

Di grande attualità il seminario dedicato a biodiversità e cambiamenti climatici dal titolo “La sesta estinzione” in programma venerdì 27 settembre.

Il nostro modello di sviluppo si sta avviando verso uno stadio che, secondo il recente rapporto Stato della biodiversità mondiale per l’alimentazione e l’agricoltura FAO sta provocando danni irreversibile sul patrimonio di biodiversità del nostro pianeta. Si dice che restino soltanto 10 anni per invertire la situazione prima di rischiare di giungere a un punto di non ritorno rischiando quindi una drammatica situazione irreversibile. Fondamentale quindi agire fin da ora intervenendo con un diverso approccio al mondo dell’industria, dell’agricoltura, delle sue produzioni e del relativo consumo dei prodotti.

Per il luogo e l’orario del seminario si raccomanda di consultare il programma definitivo qualche giorno prima dell’evento.

Tra gli incontri non mancano certo quelli dedicati ai bambini con un calendario di laboratori dedicati ai lavori con materiali naturali come l’argilla, la carta e il cartone oltre che naturalmente al panorama dei divertentissimi giochi antichi.

Ugo Pellini, botanico e docente, racconterà la storia degli alberi secolari presenti nella provincia di Reggio Emilia. Assunta Ligustri si dedicherà alla paglia per una edilizia alternativa rispettosa dell’ambiente.

Clementina Santi introdurrà il tema erbazzone, cibo appetitoso di tradizione reggiana.

Piante e Animali Perduti offre la proiezione del film di Alessandro Scillitani dal titolo “L’Appennino che Suonava”. Una ricerca svolta nei luoghi dell’Appennino Reggiano in cui vissero e operarono i suonatori popolari tra fine Ottocento e metà degli anni Settanta attraverso case e osterie grazie al racconto dei testimoni quando la musica era al centro della vita della comunità.

 

Per gli amanti del vintage e degli oggetti che hanno il sapore di “una volta” c’è il mercato dell’antiquariato e del collezionismo con i “ritrovamenti” che fanno impazzire gli appassionati del genere.

L’edizione 2019 di Piante e Animali Perduti coincide con l’ottenimento che Guastalla ha avuto assieme ad altri 84 comuni rivieraschi del medio tratto del Po (Po Grande) del riconoscimento di Riserva Biosfera Mab UNESCO. Uno strumento sia per la salvaguardia di un ambiente importante come quello del Grande Fiume che ottimale per lo sviluppo del territorio fluviale.

Guarda il programma 2019 !