Di grande rilevanza e interesse a Piante e Animali Perduti a Guastalla il tema dei pericoli del cambiamento climatico, delle fonti inquinanti e delle relative conseguenze. Di seguito riprendiamo il comunicato che spiega temi e relatori del convegno.

sesta estinzione guastallla

La sesta estinzione

Venerdì, 27 settembre 2019 Guastalla (RE) – Palazzo ducale

Un seminario  e una tavola rotonda a Guastalla affrontano da diversi punti di vista il tema della salvaguardia della biodiversità e dei cambiamenti climatici

Restano solo 10 anni per invertire lo stato attuale delle cose oppure il rischio è quello di un collasso totale e irreversibile proprio come avvenne per i dinosauri 65 milioni di anni fa.

Il nostro pianeta sarebbe prossimo a vivere la sesta estinzione proprio come avvenne per i dinosauri 65 milioni di anni fa. Non si tratta di fantascienza, ma dell’esito di studi scientifici.

Il modello attuale di agricoltura, industriale ed estensivo, alla base dei nostri sistemi alimentari è al collasso, con gravi ripercussioni anche per la nostra salute. È questa la conclusione del rapporto Stato della biodiversità mondiale per l’alimentazione e l’agricoltura che la FAO ha pubblicato il 22 febbraio 2019 illustrando prove preoccupanti del danno irreversibile e catastrofico sulla biodiversità del nostro pianeta, in particolare legata al cibo. Il rapporto denuncia, tra le altre cose, la grande riduzione nella diversità delle coltivazioni e delle razze da cui dipende la nostra alimentazione, la distruzione di habitat e terre destinate alla coltivazione e la gestione insostenibile delle risorse naturali.

Per affrontare temi così importanti e vitali, considerato che restano solo 10 anni per invertire lo stato attuale delle cose oppure il rischio è quello di un collasso totale,  la nuova edizione di  Piante e Animali Perduti, la storica mostra – mercato  di Guastalla (28 e 29 settembre) dedicata alla biodiversità e al mondo rurale, avrà una importante anticipazione a Palazzo Ducale per l’intera giornata di venerdì 27 settembre con il  seminario dal titolo “La sesta estinzione”, realizzato con la collaborazione  del comune di Guastalla, dell’Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova e dell’Università degli studi di Modena e Reggio Unimore.  A intervenire sono stati chiamati docenti universitari, storici dell’arte, agronomi, rappresentanti delle forze dell’ordine,  avvocati che affronteranno la questione da diversi punti di vista. Domenico Pietro Lo Fiego, Carla Benocci, Isabella Dalla Ragione, Giuseppe Giove, Lara Maistrello, Andrea Panza, Alessandra Risso, Roberto Ronchetti, Elisabetta Sgarbi.

Un cambio di rotta infatti si può innescare unendo le conoscenze e le tecnologie moderne ai saperi tradizionali, ridefinendo il nostro approccio all’agricoltura e alla produzione di cibo, ponendo la tutela della biodiversità e l’ecologia al centro delle agende politiche. Se non si interverrà per tempo l’uomo ne pagherà  le conseguenze in termini di perdita delle risorse alimentari e di degradazione degli ecosistemi.

Dopo il saluto delle autorità alle 10.30, i lavori del seminario, saranno introdotti da  Domenico Pietro Lo Fiego, presidente del CdS in Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia UNIMORE. Seguiranno fino alle 13.30 Carla Benocci, pubblicista, docente alla Quasar Design University, storica dell’arte della Soprintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma che parlerà dei “Conventi cappuccini emiliani settecenteschi, disegnati da Pietro Andrea Massari: l’armonia perduta e ritrovata di uomini, piante e animali”; Isabella Dalla Ragione, agronoma, e presidente della Fondazione Archeologia Arborea, che svolgerà un intervento su come “Resistere all’estinzione: la tenace esperienza di Archeologia Arborea nella salvaguardia della biodiversità vegetale”; Giuseppe Giove, generale di Divisione R. Carabinieri,  che affronterà  invece la questione della  tutela e protezione dell’ambiente e la salvaguardia della biodiversità. Quindi Lara Maistrello, ricercatore del Dipartimento di Scienze della Vita (laboratorio di entomologia applicata, UNIMORE) spiegherà come “Preservare la biodiversità degli insetti per garantire il nostro futuro”, mentre Andrea Panza, avvocato, policy advisor al Parlamento europeo interverrà su  “Cambiamenti climatici e le sfide della sostenibilità. Uno sguardo europeo”. Alessandra Risso, responsabile dei progetti europei per l’area servizi del Comune di Genova, illustrerà alcuni progetti europei per l’ambiente, la sostenibilità e il futuro del pianeta; Roberto Ronchetti, professore  dell’ Università La Sapienza di Roma  parlerà de “Il futuro dell’ecologia di fronte ai cambiamenti climatici” ed Elisabetta Sgarbi, professore Associato del  Dipartimento di Scienze della Vita, botanica ambientale e applicata di UNIMORE illustrerà “La conservazione della biodiversità vegetale al Fontanile Ariolo : un caso studio”.

 

Nel pomeriggio, alle ore 15.00, si svolgerà  una tavola rotonda sul tema portante della giornata, coordinata da Massimo De Maio, consulente della comunicazione ed ecologista, a cui partecipano: Daniele Bigi, ricercatore Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari Università di Bologna, Associazione RARE; Maria Luisa Borettini, presidente delle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Reggio Emilia; Giuliano Cervi, architetto; Emilio Maestri, Medico, presidente Cooperativa Eden; Daniela Mordacci, funzionaria del Comune di Reggio Emilia; Ugo Pellini, giornalista pubblicista; Gianfranco Porcile, medico, presidente Ecoistituto ReGe.

Nell’occasione verranno conferiti alcuni riconoscimenti per l’attenzione riservata alla salvaguardia dell’ambiente al Comune di Reggio per l’area SIC dell’Ariolo, alla Cooperativa Eden per il rimboschimento delle aree golenali del Po e alle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Reggio Emilia. Coordinano  Pinuccia Montanari e l’arch. Vitaliano Biondi.

 

L’iniziativa, come si  è detto, precederà, Piante e Animali Perduti, uno degli eventi italiani di maggior successo dedicati a fiori e piante rare, mondo rurale e biodiversità, in programma a Guastalla il 28 e 29 settembre.  Quest’anno la mostra-mercato, organizzata, dall’ Associazione Guastallese Gemellaggi ed Eventi a cura di Arvales Fratres – arch. Vitaliano Biondi, con il patrocinio del Comune di Guastalla, festeggerà la ventitreesima edizione con circa 500 espositori provenienti da tutta Italia tra vivaisti, artigianato d’eccellenza e prodotti eno-gastronomici e ancor più che nelle stagioni passate si caratterizza per un approccio sempre più globale e contemporaneo.

Gli espositori rendono Guastalla un’immensa e ramificata festa della biodiversità animale e vegetale, del buon cibo e dell’artigianato di qualità. Numerosi gli appuntamenti della due giorni. Un programma di conferenze, incontri ed eventi dal vivo, che rispecchia la suddivisione tematica della mostra, con cui Piante e animali perduti propone un approccio multidisciplinare.

 

www.pianteanimaliperduti.it

 

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