Consigli agli espositori

A chi espone a Piante e Animali Perduti da sempre è richiesto uno standard di qualità elevato.

I visitatori delle vie di Guastalla si collocano nella fascia medio-alta del mercato e richiedono prodotti di eccellenza o comunque proposti nel migliore dei modi. Spesso vengono da lontano, si sono sobbarcati viaggi in auto piuttosto lunghi ma sanno che qui trovano il meglio. Piante e Animali Perduti è nata con questo obiettivo e l’organizzazione dell’evento settembrino sta molto attenta che chi espone segua questa logica di livello. Piante e Animali Perduti non è per tutti i commercianti!

Una delle modalità più errate di proporsi a Piante e Animali Perduti è quella di esporre come ovunque. Il pubblico di questa manifestazione privilegia la novità, la bella esposizione, i prodotti di difficile reperibilità messi in bella mostra, le merci colorate e disposte in modo armonico. I banchi a Piante e Animali Perduti se diventano paradiso per gli occhi diventano vincenti. E i risultati per chi espone si vedono.

A Piante e Animali Perduti c’è il meglio

Il consiglio che diamo agli espositori è quello di portare il meglio perché il nostro pubblico lo esige. Ma non basta. Un tocco di classe sul banco, un guizzo di originalità trasforma un banco standard in un punto di forte attrazione. Come fare?

Molti sono già esperti e lo potrebbero insegnare- Dopo anni di partecipazione hanno compreso cosa chiede il cliente di Piante e Animali Perduti a loro. Per i nuovi un consiglio: fate lavorare la fantasia.

Ci vuole creatività

Per esempio giocate con i colori, magari complementari per creare macchie omogenee o in armonia col resto. Questo non vale solo per i fiori o i frutti ma per ogni tipologia di merce, specialmente per la enogastronomia.

Inserite oggetti che nobilitano l’esposizione nel suo complesso. Qualcosa di antico come un vecchio attrezzo o altro che richiami la tradizione che è nel cuore dei vostri prodotti.

Non accumulate quintalate di roba. Più ce n’è e meno attrae l’attenzione di chi cerca qualcosa di particolare che non trova dappertutto.

Non dimenticate di coprire il banco con stoffe originali, magari ispirate al lavoro di campagna…

In una passata edizione il primo premio nel settore gastronomico è andato a un’azienda agricola che ha lavorato con gusto senza ammassare grosse quantità di prodotti sul banco ma, anzi, disponendone il giusto con accuratezza. Non solo: ha saputo creare uno spazio dedicato agli accostamenti, sia di colore che di palato mettendo vicini i formaggi con i grappoli d’uva, per esempio. Il risultato è stato ottimo, di classe pura. E hanno vinto nella loro categoria.

Altro consiglio per espositori vincenti in linea con i nostri principi:

Gli assaggi!

Non vogliamo vedere banchi pieni di ogni ben di Dio che restano sigillati. Non siamo in un museo. Chi viene a visitare Piante e Animali Perduti è disponibile all’acquisto e sa scegliere il buono. Cerca un’emozione. Perché non offrire un assaggio? Magari commentando l’originalità del prodotto offerto? Certo, molti già lo fanno ma in una manifestazione del genere è MOLTO apprezzato il commerciante che intavola una chiacchierata informativa col cliente potenziale e ogni discorso parte dalla degustazione delle proprie chicche di alta qualità.

Ti secca parlare col cliente e, ancor più, aprire la confezione far apprezzare il sapore di una tua meravigliosa confettura? Resta a casa. Non sei il nostro partner.

Un po’ alla buona abbiamo esposto alcuni consigli che partono da una tua dote: la fantasia.

Selezioniamo la qualità

La verifica di tutto ciò è solo una parte del lavoro delle giurie di qualità che osservano e giudicano ogni banco della manifestazione guastallese. Tu non lo sai ma riceverai un voto. Vincere il premio a Piante e Animali Perduti è bellissimo! Chiedi a chi l’ha già vissuto l’esperienza….

 

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