A Piante e Animali Perduti si celebra il grande cinema.

Per tutti i due giorni della manifestazione sarà possibile visitare gratuitamente a Palazzo Ducale la mostra dedicata al film “Novecento” di Bernardo Bertolucci, intitolata “Guastalla una città da film. NOVECENTO: il set di Bernardo Bertolucci nelle foto di Angelo Novi”.

Alcuni momenti dell’inaugurazione della mostra

Si tratta di una mostra fotografica con immagini in bianco e nero che ha come protagonisti gli scatti di Angelo Novi, fotografo di scena di Novecento, realizzati durante le riprese del film a Guastalla e dintorni.

Le foto del set furono esposte per la prima volta a Guastalla nel 2005 per celebrare il trentennale dell’uscita del film. Oggi la mostra, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Guastalla, in collaborazione con la Cineteca di Bologna e l’archivio delle Teche Rai, in un nuovo percorso espositivo, vuole rendere omaggio a Bernardo Bertolucci, scomparso l’anno scorso, ed insieme celebrare la grandezza dei tre Bertolucci: Attilio, poeta, Bernardo e Giuseppe, registi e sceneggiatori.

Guastalla, ma più in generale la Bassa, ha rappresentato per la famiglia Bertolucci uno dei luoghi cari che veniva affettivamente identificato come “casa”. Per il regista la Bassa Padana era come un fotogramma di pellicola cinematografica senza confini e Bernardo amava tornare nella Bassa proprio perché era come ritrovarsi dentro un fotogramma.

Le foto sono state organizzate in un nuovo percorso espositivo che vuole essere un omaggio poetico all’Emilia, alla Bassa padana e al suo mondo contadino. Anche la poesia ha un ruolo centrale nella mostra dato che, accanto alle fotografie, sono esposti estratti di alcune poesie del padre Attilio Bertolucci, commentate da Bernardo e dal fratello Giuseppe. Si tratta di componimenti che hanno avuto un ruolo importante sia nella realizzazione della sceneggiatura di Novecento, sia nella formazione dei due registi. Una scelta espositiva che lega il padre ai figli al fine da poter capire il padre attraverso i figli e viceversa.

Emozioni e ricordi accompagnano il visitatore durante il percorso. Le voci di alcune delle comparse che hanno preso parte al film raccontano, con la stessa intensità di 44 anni fa, l’impatto che Novecento ha avuto sulle loro vite: le scene registrate, i costumi, il back stage e la città “invecchiata”.
Al centro del percorso un video ripropone la famosa scena del funerale girata a Guastalla, tra via Garibaldi e piazza Mazzini, che ha come protagonisti i giovanissimi Gérard Depardieu e Stefania Sandrelli. Lo spezzone del film è preceduto da alcune scene di back stage dello splendido documentario di Gianni Amelio “Bertolucci secondo il cinema”, nelle quali Bertolucci racconta in prima persona le sue scelte di regista e riesce a trasmettere a chi guarda la sua grande passione: quella di raccontare la sua terra.

Oltre i due giorni di Piante e Animali Perduti, l’esposizione sarà visitabile fino al 29 dicembre 2019.

Articolo di Staff UIT Guastalla, foto di Enrico Franchi e Angelo Novi

Guarda il programma 2019 !